AR 118 / Tematica

Lo spazio pubblico come progetto condiviso

LINEE GUIDA PER IL PROGETTO DELLO SPAZIO PUBBLICO DI MANTOVA E SABBIONETA


di Paola Eugenia Falini
Ordinario di Urbanistica, Sapienza Università di Roma, Consulente scientifico del sito UNESCO “Mantova e Sabbioneta”, Direttore scientifico delle Linee Guida
e Patrizia Pulcini
Architetto, Specialista in Progettazione del Paesaggio, Coordinatore progettuale delle Linee Guida
*Call Tematica

Una fase di nuova sperimentazione sta interessando la progettazione dello spazio pubblico nel corso degli ultimi anni. Una fase nella quale i principi e le metodologie messe a fuoco negli anni precedenti hanno trovato importanti conferme ed approfondimenti ma in cui si sono fatte strada anche necessità di riconsiderazione generale delle pratiche precedentemente attivate con contributi di innovazione rilevante su gran parte dei temi coinvolti. In questo quadro di nuove formulazioni si evidenzia il riconoscimento crescentemente accordato allo spazio pubblico quale fattore qualificante la città ed insieme al suo ruolo determinante nei processi di rigenerazione urbana. Incentrata sulla nozione di spazio urbano come bene pubblico e al contempo come struttura relazionale primaria

Spazio pubblico attivo

BARCELLONA, IL CASO STUDIO DELLA SUPERILLA (SUPERBLOCCO)

di Chiara Farinea
Architetto, urbanista e dottore di ricerca, responsabile dei progetti europei dello IAAC
e Mathilde Marengo
Architetto e dottore di ricerca, coordinatrice accademica e professore allo IAAC

Il design urbano svolge un ruolo fondamentale nel sostenere le esigenze dei cittadini, in particolare quando si concentra sullo spazio pubblico, teatro dello svolgersi della vita comune. Gli spazi pubblici di una città, le sue strade e le sue piazze, incarnano i flussi delle interazioni umane. Questi spazi dinamici costituiscono una controparte essenziale ai luoghi della routine, del lavoro e della vita domestica. Ci sono esigenze profonde che lo spazio pubblico può aiutare a soddisfare, diritti umani che attraverso di esso possono essere protetti, e valori culturali che esso trasmette. Nel corso degli ultimi tre decenni, la città di Barcellona ha dedicato molte energie a rimodellare il proprio spazio pubblico, sviluppando, attraverso diversi interventi nel centro storico, sul lungomare e in periferia, un modello di rigenerazione urbana riconosciuto in tutto il mondo. Le sue trasformazioni hanno dato forma alla transizione dalla città industriale alla città basata su terziario e tempo libero, diventando un esempio per tutta l’Europa. 

Metropoli e spazio pubblico - New York come nuovo paradigma

L’immaginario di New York è da sempre legato ad una elevatissima concentrazione e densità di persone, affari, scambi, eventi, architetture che ne hanno fatto la quintessenza della condizione metropolitana e di un paradigma per lo sfruttamento della congestione.La storia urbanistica di New York ha visto fin dalla sua origine una relazione controversa e complementare tra metropoli e natura: se da una parte la griglia di Manhattan dimostra la propria indifferenza alla topografia esistente e alla natura, ponendo le basi per la straordinaria densità newyorkese, Central Park e Coney Island sono gli spazi necessari

I luoghi del verde e degli spazi pubblici - Restituire alla fruizione pubblica luoghi di qualità

SUK - Superkilen, 2012, Copenhagen
BIG Architects, Topotek1, SUPERFLEX
Superkilen è un masterplan nel quartiere di Nørrebro, a Copenhagen, ideato e sviluppato da BIG Architects in collaborazione con i paesaggisti di Topotek1 e gli artisti visivi di SUPERFLEX. Vincitore di un bando indetto dal Comune di Copenhagen assieme all’associazione Realdania, mirato al miglioramento degli standard di vita e più in generale alla riqualificazione di questo distretto dalla forte matrice multiculturale e teatro di sporadici episodi di violenza, Superkilen può definirsi un progetto a più mani non solo per il coinvolgimento di tre diverse realtà professionali, ma soprattutto per il contributo dei cittadini. Tramite canali mediatici e sociali, i residenti sono stati contattati per suggerire funzioni ed elementi di arredo urbano da inserire nel masterplan; un vero e proprio processo di partecipazione dal basso, sfociato nell’inserimento di oggetti di vita quotidiana provenienti da 57 nazioni (ossia il numero delle comunità etniche di Nørrebro), tra cui dissuasori da marciapiede dal Ghana,

Natura e società fuori Roma

In una società in profonda e continua trasformazione, nella quale le città hanno ri-assunto un significativo ruolo di attrazione, la riflessione sugli spazi pubblici e sul verde urbano, sulla loro funzione e sui loro usi diviene centrale e non più differibile. La città è un organismo complesso, all’interno del quale spazi pubblici e verde costituiscono il tessuto connettivo, i luoghi nei quali e attraverso i quali si snoda la vita cittadina, si creano legami, si realizzano incontri, si costruisce il senso civico e di appartenenza, si manifesta la società. È qui che si incontrano le generazioni,

Gli spazi e le aree verdi della città di Roma - Un nuovo progetto di articolazione

di Marco Pietrolucci
Architetto, Dottore di ricerca in Composizione Architettonica e Progettazione Urbana
*Call Tematica

Premessa
Il fenomeno della crescita delle città e la conseguente trasformazione del territorio agricolo in spazio urbanizzato è un fenomeno di cui si discute da molti anni senza essere riusciti ad indicare una strategia di fondo che consenta di mettere in equilibrio dinamiche urbane e realtà rurali. C’è un bellissimo libro di R. Rogers, Città per un piccolo pianeta, che ha quasi vent’anni e che ancora descrive correttamente come le città possano tramutarsi da spazi di condivisione, di incontro e di scambio in agglomerati socialmente problematici, che consumano le risorse del pianeta e rendono la vita miserevole. Nonostante le profonde difficoltà ad accompagnare attraverso il progetto lo sviluppo delle città e dei territori urbanizzati, gli organismi urbani continuano ad essere il principale motore dell’economia sociale: consentono affrancamenti culturali e generano le nostre libertà, individuali e collettive,

Riequilibrio ambientale e partecipazione - Il caso del parco Teulada

di Francesca Sartogo
Architetto, presidente Eurosolar Italia

Lo spazio pubblico, caratteristiche e ruoli
Gli spazi pubblici sono gli elementi chiave nel processo di sostenibilità ambientale della comunità umana. Essi sono i luoghi e l’espressione dell’insediamento dell’uomo sul territorio, avvenuto gradualmente in armonia e in interdipendenza con l’ambiente e le sue risorse. Gli spazi pubblici sono luoghi che nascono dall’impianto stesso geomorfologico, idrogeologico e microclimatico del territorio: sono gli spazi esterni che ne costituiscono il tracciato (strade, viali alberati, piazze, marciapiedi, giardini, parchi, paesaggi fluviali, ecc.) ma sono anche spazi coperti (biblioteche, teatri, musei). In una classica città mediterranea il clima temperato permette di svolgere molte attività di comunicazione ed interrelazione sociale in spazi esterni, ricavati spesso nella struttura compatta della città stessa. Gli spazi esterni delle piazze, delle strade, dei vicoli, dei cortili dei palazzi pubblici, dei portici, dei cortili delle chiese, dei mercati, insieme con le corti delle case private hanno costituito per secoli un continuum pubblico-privato a disposizione del cittadino. Tale attitudine è molto

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Maggiori informazioni Ok