ABDR Architetti Associati
Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Paolo Desideri, Filippo Raimondo

Cento giorni dedicati all’energia del futuro e alle sfide legate al cambiamento climatico. Questo il tema dell’EXPO di Astana, inaugurata il 10 giugno e conclusasi l’11 settembre 2017. Per l’occasione, l’Ambasciata italiana e l’ICE (agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) hanno indetto un concorso che ha visto la partecipazione e vittoria dello studio ABDR, al quale è stata commissionata la realizzazione del Padiglione Italia su incarico del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise). La struttura tubolare con legno lamellare e cartongesso, finanziata con 3,1 milioni di fondi promozionali del Mise e realizzata in 40 giorni, si estende su una superficie di circa 900 mq con un’altezza di 10 metri. I progettisti, che si sono avvalsi della collaborazione di Mew Engineering (nello specifico l’ingegner Manfroni per le strutture e l’ingegner Fontana per gli impianti), hanno voluto celebrare il genio italiano declinandolo rispetto alle tematiche dell’energia, dell’uso attento delle risorse naturali e dell’ingegneria “del bello”. Per fare questo, hanno dato vita a uno spazio ibrido in cui i confini tra interno ed esterno, tra concreto e digitale si confondono, in cui l’architettura

diventa contenitore fisico e supporto multimediale della narrazione, grazie alle sue ampie pareti che accolgono proiezioni LED a ciclo continuo tradotte in inglese, kazako e russo, sotto la direzione artistica dell’architetto Stanislao Cantono di Ceva.  Il fronte principale è stato impostato come un enorme schermo che illustra le tre principali fonti energetiche del futuro e richiama alla mente i colori della bandiera nazionale (idroelettrica-verde, eolica-bianco, solare-rosso). Il percorso si snoda all’interno di una planimetria a L e si eleva in quota arrivando prima al piano mezzanino e poi in copertura, per poi discendere e raggiungere l’uscita. Nel suo itinerario attraversa tre grandi volumi ovoidali che corrispondono ad altrettante piazze in cui vengono celebrate alcune delle personalità più illustri nel campo dell’energia, da Volta e Pacinotti, da Fermi a Leonardo. Questi ambienti sono stati volutamente concepiti per ricreare le piazze delle città storiche italiane, con rimandi alle spazialità rinascimentali e barocche, e per raccontare attraverso una realtà aumentata la storia e il futuro del nostro Paese, luogo d’ingegno e dalle molteplici risorse (naturali, ingegneristiche, ambientali, architettoniche etc.) a cui ispirarsi. L’ultima delle tre piazze, intitolata a Leonardo, è dedicata alla creatività italiana trasmessa grazie a una serie di totem interattivi a cui si affiancano le proiezioni lungo le pareti perimetrali e il soffitto.

Immagini di Iñigo Bujedo-Aguirre,fornite dai progettisti