AR 118 / Architettura

Pietro Ruffo in collaborazione con Studio Kami Architects Emanuele Mantrici, Emanuele Custo, Giovanni B. Porzio

Un intervento a più mani, frutto della collaborazione tra l’artista romano Pietro Ruffo e lo Studio Kami Architects, ha ridisegnato - seppur temporaneamente - il volto di piazza Mignanelli nell’estate 2015. Tutto è nato dall’idea del committente, lo stilista Valentino, desideroso di riportare la propria sfilata di haute couture nella Capitale: una scelta dettata dall’importanza della città per la sua carriera (qui è nato professionalmente e ha mosso i primi passi nel mondo della moda), ma anche dalla volontà di inaugurare, per l’occasione, il nuovo flagship store su piazza di Spagna, firmato da David Chipperfield e sito a pochi passi

ANOMIAstudio Architetture
Gianluca Nucci, Domenico Simone, Tiziano Testa

Marino è un comune a sud ovest dell’area metropolitana romana, sviluppatosi per borgate che riempiono le vallate di un paesaggio dolcemente collinare; Santa Maria delle Mole è una delle frazioni che costeggiano la via Appia. Il tipo edilizio dominante di questa parte di metropoli è la palazzina di due o tre piani fuori terra che contribuisce a tessere una trama urbana regolare e mediamente compatta dove si alternano materiali ricorrenti con poche eccezioni: recinzioni, cancelli, siepi, spazi condominiali, balconi, inferriate, mansarde compongono un paesaggio urbano prevalentemente privato e poco pubblico, dove lo spazio aperto è concepito in funzione esclusiva dell’abitazione. Il progetto residenziale “Le tartarughe” di ANOMIAstudio Architetture rispetta le regole di questa parte di città

SET Architects
Lorenzo Catena, Onorato di Manno, Andrea Tanci

In un nuovo spazio urbano, una piazza sorta a seguito della realizzazione della stazione dell’Alta velocità, la città di Bologna ha scelto di collocare un monumento dall’alto valore simbolico, il Memoriale della Shoah, realizzato a seguito di un concorso internazionale su progetto di SET Architects. Il sito rappresenta un punto strategico nella maglia urbana, alle porte della prima periferia, immediatamente al di là del fascio dei binari ferroviari che separano questa parte di città dal centro storico. Ma, al tempo stesso, in prossimità del ponte che le collega. Si tratta di una periferia storica, consolidata, oggi

Studio Transit
Gianni Ascarelli, Alessandro Pistolesi, Manuela de Micheli,
Sergio Vinci, Roberto BecchettI

La nuova sede dell’Atac si inserisce nel complesso direzionale Europarco nel quartiere EUR di Roma. Di esso costituisce il confine ovest lungo viale Giorgio Ribotta, dividendo la strada dalla piazza pedonale interna al complesso. L’edificio, apparentemente semplice, è il risultato della giustapposizione di diverse tecnologie costruttive, che gli conferiscono una dinamicità volumetrica e formale che ben rappresenta l’alternanza e la complessità del movimento nella città contemporanea. L’intervento occupa una superficie di circa 2.400 mq e si sviluppa su complessivi 11 piani, di cui dieci sono destinati a uffici

AR 118