Lungo la direttrice che da Roma conduce al mare attraversando il quartiere EUR, l’intervento dello studio Fuksas per il nuovo Centro Congressi dell’EUR ribadisce la monumentalità di quell’asse concepito per l’Esposizione Universale negli anni Trenta e rafforza la vocazione ricettiva e congressuale di quella parte di città. All’incrocio tra viale Cristoforo Colombo e viale Europa, Fuksas ha disegnato il nuovo Centro Congressi e l’hotel annesso come composizione di tre differenti volumi, la “Teca”, la “Nuvola” e la “Lama”, le cui linee semplici e ortogonali richiamano il rigore dell’architettura razionalista del quartiere Eur. Il progetto è concepito come uno spazio flessibile e polivalente, capace di ospitare eventi e conferenze fino a 8.000 presenze suddivise tra l’auditorium per 1.800 posti e le sale conferenze nell’area interrata. Un hotel e un parcheggio da 600 posti supportano la capienza del nuovo centro. L’accesso principale avviene da viale Cristoforo Colombo, come estensione del suolo pubblico all’interno del Centro Congressi: dal livello stradale una cordonata conduce al piano interrato dove si trovano il foyer e le aree di accoglienza dell’intero complesso. La Teca è realizzata con una struttura in acciaio e un doppio strato di vetro che contiene la Nuvola sospesa al centro. Oltre a custodire e impreziosire l’eccezionalità della Nuvola, la Teca ospita 7.800 mq di spazio pubblico per accogliere eventi, mostre e conferenze pubblici e privati di larga scala, oltre ai servizi accessori necessari al funzionamento del Centro Congressi. Una volta all’interno della Teca, una serie di scale mobili conducono al primo piano su cui la presenza della Nuvola incombe con le sue superfici traslucide e impalpabili. Da qui, passerelle e rampe scompaiono all’interno del volume opalino. La Nuvola è rivestita da un telo microforato in fibra di vetro. Dentro, protetto dal guscio impalpabile della Nuvola, si articola l’auditorium, completamente rivestito con pannelli curvi di ciliegio americano per assicurare ottime prestazioni acustiche. La Lama è il terzo elemento del progetto, con un funzionamento indipendente e autonomo rispetto al Centro Congressi. Nei suoi 17 piani e oltre 18.000 mq, l’hotel ospita 430 stanze, 7 suite, una spa e un ristorante al servizio dei congressisti. I criteri di progettazione antisismica e di sostenibilità energetica hanno guidato le scelte strutturali e tecnologico - impiantistiche del Centro Congressi. L’edificio ha un comportamento strutturale in grado di rispondere adeguatamente a onde sismiche di differente intensità, mentre molteplici soluzioni (uso di pompe di calore reversibili, pannelli fotovoltaici) assicurano comfort ambientale interno e risparmio energetico. L’imponenza essenziale del progetto insieme alle scelte antisismiche e sostenibili fanno del nuovo Centro Congressi un monumento contemporaneo e un servizio per la città di Roma.

Immagini di Moreno Maggi fornite da Studio Fuksas