L’Architetto giapponese Yoshio Taniguchi, una delle figure più influenti nel panorama internazionale della cultura architettonica museale, ha ricevuto il Piranesi Prix de Rome alla carriera, giunto quest’anno alla sesta edizione.

Il prestigioso riconoscimento è stato istituto dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia per premiare i migliori architetti progettisti di Musei e di interventi rivolti alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.

La cerimonia di premiazione si è inserita quest’anno tra gli eventi di celebrazione del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia ed è stata organizzata congiuntamente dall’Ordine degli Architetti di Roma, dall’Accademia Adrianea di Architettura e Archeologia e dalla Fondazione Italia Giappone a Roma, presso la Casa dell’Architettura lo scorso 18 marzo. In questa occasione, l’Architetto Taniguchi ha tenuto, per la prima volta in Italia, una Lectio Magistralis. 

Yoshio Taniguchi è nato a Tokyo nel 1937, figlio del noto architetto Yoshiro. Ha compiuto i suoi studi prima nella città natale e poi negli Stati Uniti, ad Harvard. Per oltre dieci anni ha collaborato con lo studio di Kenzo Tange. Specializzatosi nella realizzazione di musei ed edifici pubblici - come la Shiseido Art House, il Museo fotografico Ken Domon, l’acquario Sea Life Park di Tokyo, il Museo Municipale d’arte di Toyota e la Galleria Horyuji all’interno del Museo Nazionale di Tokyo - Taniguchi manifesta nelle sue opere un’evidente apertura al nuovo, rivelando però i suoi legami con la tradizione formale del Movimento Moderno. Sostenitore di un minimalismo sofisticato, grazie all’uso di linee semplici che creano effetti illusori, alla sua capacità di ottimizzare lo spazio e la luce e a un raffinato e delicato senso della bellezza, ha vinto nel 1997 il concorso per l’ampliamento di uno dei più importanti musei del mondo, il Musem of Modern Art di New York (MoMA). Taniguchi ha realizzato, inoltre, altri importanti musei, come il Kagawa Art Museum, il Kasai Rinkai Park Visitor Center, il Kyoto National Museum e il Suzuki Daisetsu Museum.

Attualmente l’architetto Taniguchi è impegnato nella ricostruzione dell’Hotel Okura - costruito negli anni Sessanta dal padre Yoshir?, che si era rifatto ai canoni occidentali pur mantenendo tratti distintivi dell’estetica giapponese - e nella progettazione del Ginza 6-chome, riqualificazione di due isolati dell’elegante quartiere di Ginza di Ch?? che prevede la realizzazione del più grande e raffinato edificio polifunzionale mai realizzato in Giappone. 

Tra i numerosi riconoscimenti di cui è stato insignito, il più importante - nel 2005 - è il Praemium Imperiale, conferito dalla Japan Art Association. 

Il nome e l’opera del maestro giapponese Yoshio Taniguchi costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto dell’architettura contemporanea il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà, da Rafael Moneo a David Chipperfield, da Peter Eisenman a Bernard Tschumi. 

Tutte le immagini sono state fornite dall’Accademia Adrianea