Nella lunghissima carriera di Pier Luigi Nervi (1891-1979) la ricerca sugli impianti sportivi è un filo rosso mai interrotto: dal primo stadio realizzato a Firenze nel 1929 al Kuwait Sports Centre del 1968, 22 progetti e le loro storie costituiscono la mostra Pier Luigi Nervi. Architetture per lo Sport a cura di Micaela Antonucci con Annalisa Trentin e Tomaso Trombetti dell’Università di Bologna, in corso al MAXXI fino al 2 ottobre 2016.

La mostra comprende oltre 100 tra fotografie, disegni originali, documenti provenienti dal ricco patrimonio dell’Archivio Pier Luigi Nervi, che fa parte della collezione MAXXI Architettura, presentati insieme ai quattro modelli degli stadi di Firenze, Roma, Swindon, Kuwait realizzati dal LaMo e dal LaMoViDA (Laboratorio Modelli di Architettura e Laboratorio di Modellazione e Visualizzazione Digitale per l’Architettura) dell’Università di Bologna.

Organizzata secondo una successione cronologica, la mostra raccoglie le opere in tre sezioni:

Sperimentazioni e innovazioni (1929/49), Campione del cemento (1950/60), Dall’Italia al mondo (1961/79), con una particolare attenzione agli stadi per il calcio.

Il percorso si apre con una successione di pannelli fotografici su cui vengono riportati i principali progetti di Nervi dedicati a impianti sportivi, gli stessi pannelli che erano attaccati alle pareti dello Studio Nervi al fine di illustrare il suo lavoro ai committenti pubblici e privati: tra questi anche due ingrandimenti dei francobolli realizzati nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma con il Palazzo e il Palazzetto dello Sport.

La prima sezione della mostra, Sperimentazioni e innovazioni, racconta il processo che ha portato alla realizzazione dell’innovativo metodo costruttivo dell’ingegnere.

Ma sono gli anni del secondo dopoguerra - quelli affrontati nella sezione Campione del cemento - che sanciscono il successo di Nervi con una serie di opere in cui l’invenzione formale è strettamente connessa alla capacità costruttiva; tra queste le opere realizzate per le Olimpiadi di Roma del 1960: il Palazzo dello Sport, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio.

L’ultima parte della mostra, Dall’Italia al mondo, comprende soprattutto progetti realizzati all’estero, dall’Europa agli Stati Uniti, dal Sudamerica al Sudafrica, dall’India al Medio Oriente.

Arricchisce la mostra anche una sezione tutta dedicata alle fotoschede dell’Archivio Nervi. Delle oltre 4000 parte della collezione del Centro Archivi MAXXI Architettura, 631 sono relative a progetti di impianti sportivi e vengono esposte in riproduzione e disponibili per la consultazione, accanto a una selezione di originali.

Accanto alle fotografie, i disegni, i documenti, le maquette, in mostra viene esposto anche uno speciale modello in plexiglass del Palazzetto dello Sport realizzato da due studenti dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche - Roma) Aureliano Capri e Elettra Renzi, per rendere evidente il sistema di scarico a terra delle forze pensato da Nervi per l’edificio. Questo modello costituisce l’elemento centrale di una serie di visite guidate dedicate all’opera di Nervi che comprendono anche un percorso “tattile” pensato per persone cieche e ipovedenti.

In occasione della mostra il MAXXI Architettura presenta la pubblicazione dell’inventario dell’archivio Pier Luigi Nervi: risultato di un decennio di complessi lavori di ordinamento dell’archivio, strumento di lavoro e punto di partenza per future ricerche.

Tutte le immagini sono tratte dalla Collezione MAXXI Architettura. Archivio Pier Luigi Nervi. 

Courtesy Fondazione MAXXI