L’area di trasformazione urbana Porte des Lilas a nord est di Parigi si articola a partire dalla copertura di una porzione del Boulevard Périphérique, confine fisico e percepito tra la città storica e l’area metropolitana esterna. Non solo in questo caso si tenta di superare questa semplificazione, ma l’infrastruttura si trasforma da barriera in spazio di connessione tra la città e i paesi limitrofi di Pré Saint Gervais, Les Lilas e Bagnolet.  

L’obiettivo di connettere e ricucire due parti di città da sempre vicine ma separate è garantito, oltre che dalla copertura fisica del Boulevard, anche da un programma funzionale dove spazi pubblici, attività culturali e sportive trasformano l’area in una nuova centralità. Lo studio di architettura italo-francese SCAPE ha fatto dei vincoli e della complessità di quest’area gli elementi fondamentali e caratterizzanti del progetto per un nuovo edificio polivalente che include spazi sportivi interni ed esterni, un centro di adattamento psico-pedagogico e un centro per giovani.

Con l’obiettivo di sfruttare il più possibile le potenzialità offerte dal sito, il progetto si sviluppa secondo tre assi prevalenti:

- beneficiare dello spazio aperto: in un contesto estremamente denso e costruito, questa strategia permette all’intervento di inserirsi al meglio all’interno del nuovo paesaggio della ZAC, tra Saint-Denis e Bagnolet. Il progetto si articola pertanto al fine di non occupare con i campi sportivi l’intera area disponibile come inizialmente previsto, destinando una parte della soletta per uno spazio verde di filtro.

- Immaginare una piastra-edificio che garantisca la continuità tra il quartiere e i suoi impianti: la scelta di collocare la palestra al piano interrato permette di articolare un ingresso complanare alla strada e una copertura in continuità con la piastra sopra il boulevard. 

- Restituire un’immagine urbana unitaria con funzioni autonome: alla scala del quartiere vengono chiaramente identificate le tre funzioni e i relativi accessi pur formando un’unica entità architettonica. 

Compatto e uniforme se osservato dall’esterno, il volume si rivela all’interno vivace e dinamico, con un sistema di relazioni visive incrociate tra interno e città e tra le differenti funzioni. 

Il centro sportivo occupa la parte settentrionale del lotto con una hall vetrata su rue Paul Maurice, diaframma tra spazio pubblico e sala sportiva che permette di intuire i flussi diretti agli spogliatoi, alla palestra nell’interrato o ai campi in copertura.

Lo spazio giovani e il centro di adattamento psico-pedagogico occupano il volume tra rue Paul Meurice e rue Léon Frapié. L’accesso avviene attraverso un patio che introduce alla hall condivisa tra le due attività: lo spazio per i giovani si distribuisce al piano terreno, il centro al livello superiore.

La complessa articolazione delle funzioni insieme alla continuità ribadita tra nuovo volume e città stabiliscono con il quartiere un rapporto di reciproca necessità, utilità e appartenenza. 

Immagini di Francesco Mattuzzi, courtesy SCAPE