Inaugurato nella primavera del 2016, l’ospedale del Mare di Napoli si sviluppa nella parte orientale dell’area metropolitana partenopea, tra il centro di Ponticelli e il rione lotto Zero a ridosso della circumvesuviana. Il nuovo centro ospedaliero, pianificato per essere struttura all’avanguardia all’interno del sistema sanitario napoletano, assume all’interno di uno dei quartieri più difficili di Napoli un importante ruolo di riqualificazione, diventando l’auspicato volano della rigenerazione di un’ampia parte di città.

Tra gli ospedali a padiglioni del Novecento e quelli compatti contemporanei, i progettisti hanno optato in questo caso per un modello che, seppur denso e concentrato, si frammenta e si apre verso la città: la hall di ingresso rappresenta in tal senso un elemento essenziale di congiunzione tra ospedale e città.

Ian+, studio romano che ricevette l’incarico già nel 2004, ha colto il progetto della hall come pretesto per disegnare una piastra pubblica molto più ampia, che estende e dilata l’area di influenza del nuovo servizio pubblico fino alla cortina edilizia compatta e inaccessibile al di là di viale delle Metamorfosi. 

La piastra disegnata da Ian+ integra, senza alcun recinto, le fermate dei taxi e del trasporto locale, aree gioco per bambini, sedute, un sistema di pensiline che conduce l’utente al grande volume cilindrico della hall. L’eccezionalità dello spazio, pur in continuità con la strada, è sottolineata da una pavimentazione in resina e ciottoli verde alpi e grandi lastre in calcestruzzo e inerti verso l’edificio. 

La hall d’ingresso è epicentro della piazza e dell’intero edificio ospedaliero: il grande volume cilindrico dalla facciata cangiante e riflettente sottolinea la centralità dello spazio e l’importanza dell’accoglienza in un luogo di cura. La facciata esterna si scompone in molteplici superfici di cemento fibro-rinforzato e vetro in diverse tonalità dell’azzurro che smaterializzano e dissolvono l’imponenza del volume. 

La hall si articola in profondità su tre piani, illuminata sia dalla luce che filtra attraverso la cortina di vetri colorati sui toni del blu e del verde, sia da quella obliqua proveniente dalle ampie aperture che forano disassate i solai e la copertura. 

Si apre al visitatore come uno spazio ampio e dinamico che sfrutta la circolarità dell’impianto per distribuire intorno ai percorsi principali i servizi necessari alla struttura. Il senso di dinamicità e di libera percorribilità degli spazi è sottolineato dagli accessi disassati: l’entrata all’ospedale è ruotata di 30 gradi rispetto alle porte d’ingresso, come evidenzia anche la giacitura delle scale mobili che collegano i differenti piani. 

Se la monumentalità dell’istituzione viene meno, la hall di ingresso progettata da Ian+ non rinuncia a essere “un punto di riferimento per il suo contesto”, con la fiducia che i cittadini e gli utenti per primi possano sentirsi padroni di un servizio pubblico pensato per loro. 

Immagini courtesy IAN +