Il progetto di un centro sportivo, sia esso tra le ville di una città-giardino così come tra le palazzine residenziali di una qualsiasi periferia urbana, assume in entrambi i casi un ruolo centrale all’interno del quartiere che lo ospita.  Lo studio di architettura romano LAD - Laboratorio di Architettura e Design - conta tra i progetti realizzati strutture per il tempo libero e per lo sport: l’ultimo è il Supreme Sport Village, nella parte orientale di Roma presso il quartiere Tor Sapienza.

Intercluso tra l’ampio recinto del mercato all’ingrosso delle carni di Roma, le pensiline della rimessa ATAC e le palazzine residenziali di Tor Sapienza, il Supreme Sport Village si sviluppa occupando uno degli spazi non ancora costruiti di questa parte di città.

Disposto lungo viale Giorgio Morandi, il progetto si pone come filtro tra i campi sportivi a sud e l’ampio parcheggio a nord. L’edificio è composto dall’aggregazione di tre differenti volumi: i due blocchi più esterni hanno un solo livello e una copertura piana praticabile, il corpo principale è riconoscibile da una copertura a due falde e articolato su una doppia altezza.

L’organizzazione degli accessi, dei percorsi e delle differenti aree funzionali è alla base della progettazione del centro, gestita con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia e la chiarezza distributiva.

Il volume parallelo a viale Giorgio Morandi, discostandosi di qualche metro da quello principale, definisce una hall passante che connette i parcheggi ai campi esterni, l’area commerciale alle piscine e alle palestre. Da qui, le due scale simmetriche dopo l’ingresso contribuiscono a indicare i percorsi per le differenti aree funzionali del centro: quella del blocco principale è utilizzata dagli atleti per raggiungere gli spogliatoi nell’interrato, l’altra conduce gli utenti alle attività commerciali e di ristorazione del primo blocco, accessibile sia dall’interno che direttamente dall’esterno. 

Il secondo blocco, ugualmente accessibile dall’androne e dall’esterno, contiene i servizi, l’amministrazione, uno spazio per bambini e le attività di fisioterapia e recupero per gli atleti. Il corpo principale ospita due vasche per il nuoto e una palestra, in diretto contatto visivo con la piscina esterna grazie alle ampie vetrate. L’accesso alla balconata vetrata affacciata alle piscine interne è assicurato da una variazione di altezza della hall, che permette ai soli visitatori di raggiungere la copertura del primo blocco e gli spalti sulla piscina.

All’esterno i tre volumi dai profili puri e netti sono rivestiti in mattoni color ocra a evocare le trame, le tonalità e l’imponenza delle antiche architetture pubbliche di Roma antica. 

La coesistenza di attività sportive, di negozi, bar e di servizi per gli sportivi e per i cittadini rende il Supreme Sport Village un nuovo punto di rifermento per Tor Sapienza, contribuendo alla quotidiana vitalità del quartiere.

Immagini courtesy LAD Laboratorio di Architettura e Design