AR 113 / Tematiche

Gestione, manutenzione e sviluppo delle infrastrutture urbane

Il funzionamento delle infrastrutture urbane a rete dei servizi per la gestione delle risorse idriche ed energetiche e dello smaltimento dei rifiuti sono una precondizione che permette a tutti gli altri servizi e a tutte le altre attività cittadine, pubbliche e private, di operare senza intoppi. La loro gestione dipende non soltanto da una corretta organizzazione delle attività quotidiane, ma anche da una continua attività di manutenzione e sviluppo delle infrastrutture stesse.

Guidonia Montecelio è un comune di 88.435 abitanti appartenente alla Città metropolitana di Roma Capitale, 22 km a nord est di Roma. È il terzo comune più popoloso del Lazio e il secondo non capoluogo di provincia più abitato d’Italia. Il suo territorio, esteso per oltre 80 kmq, è il risultato dell’accorpamento,

Immaginare e definire una città intelligente non è mai banale. In generale, si fa riferimento a elevati standard di qualità della vita, espressione olistica che presuppone un alto grado di sostenibilità, sicurezza e vivibilità. Si tratta dunque di uno spazio urbano dove ci si muove in maniera più agevole e ragionata - risparmiando tempo e non danneggiando l’ambiente - e dove le risorse vengono ottimizzate e messe a disposizione di tutti anche attraverso un’attenta gestione, digitalizzazione e condivisione delle informazioni. 

Il 13 agosto di quest’anno, secondo il Global Footprint Network si è verificato l’overshot day, cioè il giorno nel quale la popolazione mondiale ha consumato per intero tutto il cibo disponibile per il 2015. Rispetto all’anno scorso, l’evento è stato anticipato di una settimana, mentre 15 anni fa si verificava agli inizi di ottobre. Rispetto all’inizio degli anni ’70, quando esisteva un sostanziale equilibrio tra il consumo delle risorse e la capacità di produzione, avremmo bisogno di una Terra grande almeno il 60% in più.

Fare raffronti a tutta scala, dentro e fuori dall’Italia, per riflettere e approfondire il tema delle reti, nelle sue diverse sfaccettature. Questo per ampliare il discorso e gli orizzonti, capire cosa succede fuori da Roma e concentrarsi su come le altre città abbiano approcciato e affrontato l’argomento. 

Al di là della loro temporaneità, Olimpiadi, esposizioni universali e altri grandi eventi rappresentano un catalizzatore di investimenti e trasformazioni per la città ospitante, individuando o rafforzando nuove traiettorie di sviluppo. Pur avendo gli eventi una durata limitata, le implicazioni ad essi legate coinvolgono un tempo molto più ampio, sia nella fase di preparazione sia, soprattutto, negli effetti a lungo termine. La legacy, ovvero l’eredità materiale e immateriale che si deposita sul territorio,

Annunciato da Papa Francesco a sorpresa il 13 marzo 2015, il Giubileo della Misericordia - che inizierà il prossimo 8 dicembre - giunge in un momento estremamente delicato della storia politica e amministrativa della capitale, e si trasforma in un importante banco di prova per la città, che si è trovata a dover organizzare e gestire un evento di portata globale in un lasso di tempo estremamente ristretto, con limitate risorse finanziarie, sotto lo spettro degli strascichi legati allo scandalo di Mafia Capitale,

In uno dei suoi ultimi libri “Transport for Suburbia: Beyond the Automobile Age”, l’australiano Paul Mees, esperto di mobilità sostenibile, faceva notare come chiunque si muova utilizzando il trasporto pubblico sia inevitabilmente, a un certo punto durante il suo percorso, anche un pedone. A ben guardare, nell’arco della giornata, a tutti immancabilmente capita di essere un pedone. Anche se solo per un minuto. Anche se solo per un breve tratto di strada. Questa semplice e incontestabile verità è stata trascurata per

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, numerose città europee tra cui Malmö, Copenaghen, Helsinki, Friburgo, Amsterdam, hanno orientato parte della loro pianificazione urbana ai quartieri ecosostenibili o eco-quartieri. La dismissione industriale degli anni Ottanta, da una parte ha svuotato numerosi e ampi spazi all’interno delle città, dall’altra ha evidenziato il bisogno di un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e ambientale cui riferirsi. I quartieri Bo01 di Malmö,

Una nuova “idea” di città - un nuovo corpus di valori, principi, strategie, soluzioni spaziali - che dalla fine del secolo scorso si è affermata, fino a diventare dominante, nel panorama europeo

La fine del secolo scorso rappresenta in Europa un punto di svolta nell’urbanistica. Come negli anni Settanta l’urbanistica Moderna era uscita silenziosamente, quasi di soppiatto, dalla scena urbana dove era entrata in modo spettacolare e con gran clamore negli anni Trenta legandosi indissolubilmente alle idee di razionalità e di progresso, così, senza quasi che ce ne accorgessimo, le varie “urbanistiche” postmoderne che si sono avvicendate nei venticinque anni successivi in nome dell’ironia, del capriccio, della logica del frammento, alla fine del secolo cedono il passo a una nuova “idea” di città: a un nuovo sistema di valori, principi, strategie, che legano in un

L’avvento delle smart cities

Nel nostro continente tre quarti della popolazione vive in centri urbani o in prossimità di essi, che consumano il 70% dell’energia prodotta. La complessità crescente delle reti urbane e la loro intensa e sempre maggiore interconnessione ha stimolato la nascita di approcci maggiormente sistemici al tessuto urbano (smart cities). In questa evoluzione, l’approccio convenzionale all’efficienza energetica basato sulla sostituzione di componenti manifesta saturazione e limiti e la Commissione Europea sta spingendo per l’adozione di modelli più sistemici, come emerge chiaramente dalla struttura del programma Horizon 2020. 

Lusail è una delle città emergenti del Golfo, frammento del massiccio sviluppo urbano di Doha, è il luogo dove l’ICT e le nuove tecnologie applicate alla sostenibilità sembrano trovare un terreno estremamente fertile: una vera città del futuro. Nonostante lo scetticismo e il percorso di sviluppo poco sostenibile intrapreso dal resto della regione, la città di Lusail sembra essere una brillante eccezione: si prevede che, a pieno regime, sarà la più grande città al mondo in

Fra febbraio e maggio 2015 Roma Capitale - Assessorato alla Trasformazione Urbana - Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, Risorse per Roma S.p.A. - Ufficio di Scopo per l’Agenda Urbana di Roma Capitale, Roma Capitale - Agenzia per la Mobilità, Municipio Roma XII, ENEA - Unità tecnica tecnologie avanzate per l’energia e l’industria, Laboratorio Labgov della Luiss e Seci Real Estate hanno formato un gruppo di lavoro multidisciplinare per partecipare

Da Capannori a Copenaghen e Berlino, da Milano a Saracena e Aci Bonaccorsi, il tema dei rifiuti è centrale e imprescindibile nelle agende delle Amministrazioni locali e di quelle nazionali e comunitarie. Negli ultimi anni, i territori dell’Unione Europea hanno visto consolidarsi e accentuarsi una tendenza alla riduzione della produzione totale e pro-capite dei rifiuti urbani, probabilmente anche a causa della crisi economica internazionale. I dati Eurostat del triennio 2010-2012 fotografano una